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Altre idee di trasporto

Comincia il nuovo anno e tornano puntuali le limitazioni al traffico: gli autoveicoli vecchi restano in cantina e anche per quelli nuovi i paletti sono belli alti. Reazioni? C’è chi annuisce, c’è chi scarattera e anche chi se ne infischia, ma per tutti il problema è lo stesso: come mi sposto in (tra) città?

In Emilia Romagna abbiamo lavorato un bel po’ per rispondere a questa domanda, sia attraverso la salvaguardia dei servizi pubblici tradizionali che attraverso la promozione delle varie forme di trasporto meno inquinanti. Le etichette sono tante- mobilità sostenibile, ecotrasporto, mobilità alternativa- ma la sostanza è soltanto una: fornire a cittadini e visitatori modi per spostarsi senza per forza generare tonnellate di CO2.
Come lo abbiamo fatto in concreto? Beh, premettiamo che le linee di intervento sono diverse e noi non riusciremmo a descriverle tutte a modino (ma per questo c’è l’ottimo sito predisposto dal Servizio Mobilità e Trasporto Urbano della Regione). Ma in estrema sintesi gli interventi principali si realizzano lungo tre direzioni: incentivazione del car sharing, del bike sharing e del car pooling.

A cosa corrispondono queste simpatiche siglette? Beh, il car sharing (in italiano “auto condivisa“) non è altro che un modo per lasciare a casa- o al limite in concessionario- l’automobile privata e affittare un mezzo nel momento in cui se ne ha necessità. Le macchine in car sharing, che possono provenire da flotte pubbliche o private, sono disponibili 24 su 24 e possono essere ovviamente prenotate con l’anticipo desiderato. In regione sono già censite esperienze pubbliche di car sharing a Bologna, a Rimini, a Modena, a Parma, Reggio Emilia, a Forlì.

Per quel che riguarda il bike sharing, il concetto è esattamente lo stesso, solo che anziché quattro ruote se ne lasciano a casa due. A parte gli scherzi, gli affitti in bike sharing consentono di spostarsi con agio dentro le città in maniera complementare ai trasferimenti in treno, in autobus o dalle stesse automobili. L’affitto “volante” di biciclette pubbliche è possibile a Ferrara, Parma, Bologna, Ravenna, Modena, Forlì e Cesena, ma anche Carpi, Imola, Casalecchio di Reno, Lugo di Romagna, Piacenza, Rimini, Sassuolo, Formigine e Fiorano Modenese.

E poi il car pooling. In questo caso l’idea è quella di coordinarsi con altre persone che debbano compiere lo stesso tragitto, impiegando un solo automezzo per spostamenti urbani od extraurbani. L’obiettivo è quello consueto: diminuire il numero di mezzi circolanti, decongestionando le arterie cittadine e i polmoni di chi ci vive. Maggiori informazioni sul servizio- e d’altra parte anche su percorsi ciclabili, affitto di auto e bici, e sul nuovo progetto “Mi muovo“- possono essere reperite anche Mobiliter, il portale regionale dedicato alla mobilità e sul sito Liberiamo l’Aria.

Ah, dimenticavamo. Qui sotto abbiamo provato a rendere tutte le informazioni appena raccolte in una mappa Google. Speriamo sia di vostro gradimento e…buon viaggio!


Visualizza Trasporto Sostenibile in Emilia Romagna_Sustainable Transport in Emilia Romagna/ in una mappa di dimensioni maggiori

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