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All’aria aperta: Itinerando Emilia Romagna 2010

Itinerando 2010

Itinerando 2010

Si avvicina la primavera e, anche se le temperature non sono ancora propriamente primaverili, qui in redazione si sta diffondendo contagiosamente la voglia di stare all’aria aperta. Assaporare il risveglio della natura? Godere degli ultimi scampoli d’inverno e di neve? Non importa, la parola d’ordine è outdoor!
E allora rullino i tamburi e squillino le trombe:anche quest’anno si apre il sipario su Itinerando Emilia Romagna (siamo alla XVII edizione), il grande contenitore dedicato al turismo all’aria aperta, caratterizzato da un calendario di iniziative davvero ricchissimo, più di 150 eventi (scarica il calendario e visualizza gli eventi su www.escursioniemiliaromagna.com) per una full immersion nella natura! Dalle ciaspolate sulla neve e in notturna, alle visite ai parchi ed alle aree protette della regione, senza dimenticare le eccellenze legate alla storia e all’enogastronomia, con uscite dedicate alle antiche pievi e ai castelli, oppure ai funghi e ai tartufi, alle castagne e ai prodotti tipici delle nostre montagne. Spazio anche al trekking con uscite di 2 o 3 giorni e agli appassionati delle due ruote, che potranno inforcare la mountain bike!! Inoltre passeggiate guidate per tutta la famiglia e, per i più piccolini, campeggi estivi all’insegna del divertimento!
I percorsi hanno diversi gradi di difficoltà e ciascun itinerario è contrassegnato da una sigla che ne indica la tipologia: si va dalle passeggiate semplici (P) agli itinerari che possono prevedere sentieri con tratti impegnativi (E) alle escursioni più complesse caratterizzate anche da sentieri disagevoli e forti pendii (EE). Ci sono poi le proposte di trekking (T) e gli itinerari da percorrere in mountain bike (MTB).
Ma potete stare tranquilli… non sarete soli! Ad accompagnarvi ci saranno 24 guide ambientali escursionistiche felici di illustrarvi, non solo i percorsi, ma anche la flora, la fauna, le tradizioni e la storia dei luoghi che incontrerete.
Si potranno avvistare caprioli, volpi, tassi, fotografare orchidee, peonie, campanellini, andare alla scoperta delle trincee e dei resti della grande guerra, imparare a fare il pane e a riscaldare il forno nell’attesa che lieviti, ci si potrà incantare davanti allo spettacolo della fioritura dei ciliegi e persino ballare a perdifiato nelle aie…. Insomma, annoiarsi sarà davvero difficile!!!

Altre vacanze possibili: lo scambio casa

Di là dal mare lo chiamano house swapping e, dice wikipedia, lo praticano ormai da più di cinquant’anni. Da noi, forse per problemi di pronuncia o differenza culturale o chissà cos’altro mai, fino a pochi anni fa non si sapeva neanche cosa fosse.
Fino a pochi anni fa. Perché poi è arrivata la grande crisi economica e l’house swapping, che da noi si chiama più modestamente “scambio di case”, ha cominciato a far proseliti alle nostre latitudini.
Di cosa si tratta? Niente più e niente meno di quel che dice l’etichetta: io ti presto la mia casa e tu mi dai in cambio la tua. Sì, avete capito bene: si fa uno scambio di chiavi in mezzo al ponte- come gli zerozerosette nei film di spionaggio- e si lascia agli ospiti il proprio appartamento con tutto quello che c’è dentro- armadi utensili e tutto il resto.
Anche le ragioni sono piuttosto intuitive. Scegliere la strada dello scambio di case consente di realizzare risparmi talvolta anche ingenti-quanto può costare una seconda casa in affitto per 2/3 settimane?- e di calarsi in una realtà diversa dalla propria in maniera più diretta ed immersiva rispetto alle tradizionali (ed impersonali) scelte di hotel o di casa- vacanza.

Negli Stati Uniti l’House Swapping è ormai scelto da un numero considerevole di persone- il 15-20% dei vacanzieri lo avrebbero provato almeno una volta, sempre secondo Wikipedia- ed anche in Italia il segmento sta prendendo piede, con l’attivazione di siti e di community dedicate. Qualche domanda però resta. Come faccio a essere certo che gli ospiti non mi sfasceranno casa? Chi mi garantisce sulla bontà e sull’equità degli scambi alla pari? E soprattutto, siamo sicuri che una volta finita la vacanza gli host non mi lasceranno un’altra suocera sul groppone?
=)

Ma quanta bellezza ci può stare dentro uno stivale?

site_0733_00011Ancora una classifica. Però no, non cambiate canale, perché stavolta non si tratta di una di quelle funeste graduatorie sul malaffare o sull’inquinamento. Stavolta si parla di bellezza, e per di più di bellezza del paesaggio. E si racconta anche (addirittura!) che noi italiani arriviamo uno.
Già, numeri uno al mondo per bellezza del paesaggio. Noi spesso ce lo scordiamo, persi come siamo tra le nostre vicende quotidiane e la scontentezza per le tante cose che non vanno. Però è un fatto che l’Italia è la più grande riserva naturale di bellezza al mondo. E se per ricordarcelo basterebbero in effetti gli sguardi dei turisti che visitano il nostro paese, a rendere ancor più oggettiva tale percezione è la lettura dei ranking formulati dalle principali istituzioni culturali mondiali.
Oggi per esempio siamo andati a leggerci la sezione del sito UNESCO dedicate al cosiddetto World Heritage, l’insieme dei siti storici e paesaggistici che per la loro bellezza sono stati proclamati patrimonio dell’umanità. E sapete cosa abbiamo scoperto? Abbiamo scoperto in questo strano pazzo paese chiamato Italia ospitiamo ben 44 dei quasi 900 luoghi “protetti”, ciò che ci colloca al primo posto tra tutte le nazioni del mondo. Qualcosa per cui sentirsi realmente orgogliosi e felici di vivere qui, abbiamo pensato.
Oltretutto a scorrere la lista abbiamo scovato una serie di meraviglie delle quali neppure conoscevamo l’esistenza- non le indichiamo per non smascherare la nostra ignoranza- e siamo stati ancor più contenti di ritrovare nella lista ben tre siti emiliano- romagnoli, segnatamente Ferrara e il Delta del Po, i monumenti paleocristiani di Ravenna ed il centro storico di Modena.
Vi par poco? A noi non sembra poco neanche un po’, e questo pomeriggio uscendo dall’ufficio proveremo ad aprir più attenti gli occhi. Per prendere con noi un pezzetto di tutta questa bellezza.
=)

Motor Valley: l’Emilia Romagna corre sul web!

motorvalley

E’ nato, è nato… il nuovo sito

http://www.motorvalley.it/

Un restyling progettato e collaudato per “correre” più velocemente nel web, con una “carrozzeria” da favola, al passo con i tempi: colori, font, immagini, nulla é lasciato al caso.

Il “motore” che muove il sito è alimentato da una storia centenaria: il patrimonio culturale della regione ha dato vita ad una ricchezza di contenuti, che era oneroso rivalutare e far conoscere ai giovani appassionati di motori.
Ogni settimana ci saranno sempre nuovi argomenti, attraverso le news, per gli appassionati dei motori, sia di automobilismo che di motociclismo, senza dimenticare i Kart.

Dunque, una rivalutazione del patrimonio storico e una sezione news sempre aggiornata sulle ultime chicche sui motori nella nostra regione e non solo.

Non mancano un blog-video e i canali social per comunicare anche con gli esperti del settore!

Tanti i pacchetti turistici, gli eventi e i raduni per chi non può fare a meno del circuito Motor Valley. Tutto questo perché questa regione, l’Emilia Romagna, è ricca di musei, collezioni, circuiti, piloti che hanno fatto e continuano a fare storia.

In definitiva, non ci siamo accontentati di offrire un’altra veste al sito, ma anche di garantire la massima trasparenza e usabilità, attraverso l’ottimizzazione delle pagine del sito per i motori di ricerca, e la divisione in distinte sezioni specifiche per ogni servizio e tematica: dalla storia al blog-video, allo spazio per i fan club. Gli appassionati di motori avranno a disposizione una ricca offerta nel il circuito motor valley,

Tutto questo perché il rombo dei motori appartiene alla storia e alla cultura di questa regione: l’Emilia Romagna

10 cose da evitare nei giorni di neve

Foto di Metrix X, distribuita con licenza CC

Foto di Metrix X, distribuita con licenza CC

E’ un po’ come quella vecchia multa contestata e mai pagata: te l’avevano detto tutti che prima o poi ti sarebbe arrivata- maggiorata magari del 300 per cento- ma tu avevi nondimeno continuato a sperare, e il suo arrivo in buchetta ti ha lasciato attonito e stupito.
Ed è successo lo stesso anche con la grande nevicata di questi giorni: i bollettini meteo ce la preannunciavano già da un pezzetto, e tra i giornalisti era tutta una gara a chi faceva il titolo più bianco, ma tant’è non ci si voleva credere. “Ma figuriamoci, siamo a marzo inoltrato e tra poco fioriscono i mandorli” diceva qualcuno, mentre altri si facevano beffe delle previsioni e preparavano il cambio di stagione.
Invece eccoci qui. Con aeroporti e ferrovie semibloccate, innumerevoli paesi di montagna isolati, mamme in apprensione ed automobilisti sull’orlo di una crisi di nervi. Ed allora noi di Turismo Emilia Romagna, fedeli alla nostra missione di servizio pubblico, ci siamo rimboccati le maniche ed abbiamo stilato un decalogo ragionato sulle cose da evitare nei giorni di neve. Buona lettura e, ci raccomandiamo, non esitate a scriverci per suggerimenti, integrazioni alla lista o anche solo per un saluto. Che tanto noi siam qua bloccati dalla neve!
;)

***10 cose da evitare nei giorni di neve
1. Non sperate che il vostro vicino di pianerottolo spali il vialetto al posto vostro: si è preso un giorno di ferie apposta per restare a casa e guardarvi faticare
2. Non imitate Giuliano Razzoli con il vostro motorino: le auto fanno più male dei paletti e oltretutto si muovono pure;
3. Sì è vero fa tanto freddo, ma quel colbacco riportato da un viaggio a Mosca è obiettivamente osceno: lasciatelo nell’armadio!
3. Astenetevi da ogni discussione con partner, suocere, fidanzati. Che per passare una notte chiusi fuori di casa è meglio aspettare giugno;
4. Evitate in ogni modo di fare a palle di neve con il vostro capoufficio, che queste cose si sa come cominciano ma non si sa mai come finiscono;
5. Non sorridete per più di trenta secondi di fila: il freddo potrebbe trasformare il vostro sorriso in una paresi;
6. Se proprio volete tirarvela da artisti e vagare per la città fotografando la neve, procuratevi calzettoni di lana e un piumino bello caldo;
7. In caso di emergenza freddo non disdegnate i cartoni: non sono elegantissimi ma risolvono un mucchio di problemi;
8. Non indulgete in espressioni di meraviglia di fronte alla bellezza del paesaggio innevato: in ufficio c’è sempre qualcuno che per colpa della neve si è fatto due ore in coda nel traffico, e la sua reazione potrebbe essere terribile;
9. La prossima volta date retta al vostro partner, e quando ci sono previsioni così prendetevi ferie!
10. Ma soprattutto: non guardate le previsioni meteo per i prossimi giorni. Tanto non ci beccano di sicuro
;)

Un fratellino tedesco per Turismo Emilia Romagna

n342763251990_4341Non so voi, ma a noi qui i nastri sui portoni ci hanno sempre dato un’emozione particolare. Non importa tanto il colore- che rosa, gialli, azzurri neri son belli tutti- ma piuttosto quella strana sensazione che ti senti felice per qualcosa che non ti tocca da vicino, o la gioia dei parenti, o il pensiero che la vita continua ostinata a gemmare nonostante tutto.
Ma stiamo scivolando sul registro lirico e non va bene.

Quel che volevamo raccontarvi oggi è semplicemente che c’è un fiocco colorato anche sul portone di Turismo Emilia Romagna. Eggià, perché dopo il lancio di Original Italienisch del quale vi abbiamo recentemente dato conto, qui in redazione ci abbiamo preso gusto ed abbiamo ben pensato di allargare la famiglia con altri due fratellini “germanofoni”. Sono nati così la nuova pagina ufficiale su Facebook, che abbiamo intitolato Tourismus Emilia Romagna, e uno spazio dedicato agli utenti di lingua tedesca su Twitter. Sono nati subito robusti, i due fratellini teutonici, e continuano a crescere in maniera sostenuta, al punto che il twitter feed conta già oggi su oltre 80 amici e lo spazio Facebook su almeno una dozzina.

Come dite? Vi domandate per quale ragione allargare così tanto la famiglia? Beh, un po’ perché i nostri vicini di casa tedeschi ci stanno tanto simpatici, e un po’ perché calati in un mondo sempre più piccolo ci faceva piacere che i nostri bimbi crescessero insieme a fratellini di altre parti del mondo. Al punto che magari, nel futuro prossimo, di coccarde sul nostro portone ne potrebbero uscire altre…..

Rosa? No…azzurro!

azzurro_come_il_pesce1Avete l’impressione che in questa giornata tutta dedicata alle donne abbiamo sbagliato colore? Mmmh, continuate a leggere e vi promettiamo che non ve ne pentirete.
Con l’acquolina in bocca infatti vi annunciamo che dal 19 al 21 marzo Cesenatico ospita la 10 edizione di “Azzurro come il pesce”, la kermesse gastronomica dedicata alla valorizzazione del prodotto “principe” della cucina locale, ovvero il pesce azzurro, e alla promozione della ristorazione di qualità. La manifestazione quest’anno oltrepasserà i confini della Colonia Agip, sede tradizionale per invadere anche il centro storico. Udite udite, i punti dedicati alla ristorazione diventano ben 4: la sede storica della Colonia Agip accoglierà come sempre, i cuochi dell’ Associazione Ristoratori Cesenatico (A.RI.CE) e i loro gustosi manicaretti, lungo le rive del Porto Canale Ponente verrà allestita una struttura che ospiterà “La cucina dei Pescatori” , in piazza Ciceruacchio troveranno spazio i menù delle Associazioni di Volontariato e la Marineria ospite di Porto San Giorgio; infine, per i palati più raffinati nel Cortile del Museo della Marineria opereranno gli chef stellati dell’Associazione Chef to Chef - Emilia Romagna Cuochi. Inoltre ben 13 ristoranti di Cesenatico offriranno deliziosì menù a tema.
Insomma, Vi garantiamo che sarà possibile degustare i piatti tipici della tradizione marinara locale a prezzi assolutamente alla portata di tutti. Non ci credete? Date un’occhiata al programma completo della manifestazione!
Sentite puzza di pesce importato??? Impossibile: per valorizzare e promuovere il prodotto locale, è stato stilato per la prima volta in assoluto, un Disciplinare estremamente dettagliato sulle specie ittiche che si potranno commercializzare nel corso delle tre giornate e sulla loro provenienza.
Ahhh…dimenticavamo: in Piazzetta Fiorentini verrà organizzata un’esposizione delle prelibatezze gastronomiche dei produttori e conservieri ittici di Cesenatico e la Pescheria Comunale straordinariamente resterà aperta al pubblico anche la domenica.
E… se dopo aver assaggiato vorrete cimentarvi a casa, date un’occhiata qui ;-)
Buon appetito!

Dedicato a voi…

mimose
Tanti auguri a tutte le donne!!!
PS …ma lo sapevate che la tradizione della mimosa è una tradizione tutta italiana?

La pacifica invasione di Bilbolbul

E’ un po’ come un’invasione, però pacifica e senza armi. Ci sono sullo sfondo soldati con matite e grandi fogli bianchi, catapulte che lanciano ovunque inchiostro colorato e tende pullulanti di curiosi disegni arabescati. No, non siamo dentro dentro i sogni di uno scrittore un po’ brillo ma a Bilbolbul, il grande festival internazionale che da quattro anni porta a Bologna il meglio del fumetto mondiale.

Quattro anni che moltiplicati per i quattro giorni della rassegna- dal 4 al 7 marzo- danno come risultato un universo pressoché infinito di mostre, eventi e concorsi ospitati ai quattro angoli della città. Una vera invasione, come dicevamo. Con fumetti dentro gli spazi pubblici- il Palazzo Comunale e la Sala Borsa per citarne solo due tra i principali- ma anche nelle gallerie d’arte, nei circoli culturali e nelle librerie.
Quello che resta immutato invece è la formula della rassegna. Ci sono mille ed una manifestazione- dedicate a seconda dei casi ad autori affermati, amatori e “piccoli disegnatori”- ma c’è al cuore di tutto una grande retrospettiva dedicata ad un maestro del fumetto contemporaneo non ancora celebrato come merita. E l’antologica di quest’anno, ospitata presso il Museo Archeologico Civico, presenta le opere del francese David B., grande narratore e innovatore del fumetto d’oltralpe.
Inoltre, come sempre in questi anni, durante le giornate del Festival sarà possibile incontrare gli artisti (nella Piazza Coperta di Sala Borsa) e chiedere loro una dedica personale.

Volete saperne di più di Bilbolbul? Beh, allora potete visitare il sito ufficiale oppure seguirla direttamente sul blog dedicato o sulla Pagina Facebook della manifestazione. Buon divertimento e mi raccomando: non portatevi l’elmetto!
;)

La Festa della Donna si celebra con l’Arte

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Festa della Donna 2010

Il 6 e 7 marzo, il MiBAC ( http://bit.ly/cn3Dri )celebra la Festa della Donna offrendo a tutto l’universo rosa un fine settimana di arte e di cultura, con ingresso gratuito nei musei, aree archeologiche, biblioteche ed archivi statali.
La donna è sempre stata soggetto di ispirazione nell’arte: corpo e spirito, passione e sentimento, amor sacro e amor profano, madre e amante.
Nei secoli le rappresentazioni artistiche hanno colto ogni sfaccettatura del suo intelletto, della sua bellezza, della sua eleganza, del suo essere archetipo stesso della dimensione umana. La donna, da musa ispiratrice, ha saputo conquistarsi nel corso del tempo un ruolo di protagonista nella stessa produzione e committenza artistica, fino a diventare interprete privilegiata delle vicende artistiche e culturali del XX secolo.

Protagonista della nuova campagna di comunicazione del MiBAC è stavolta il celeberrimo Bronzo di Riace, che, porgendo un mazzo di mimose, invita tutte le donne a visitare e riscoprire l’inestimabile patrimonio culturale italiano in occasione della loro festa.

In particolare nella nostra regione:
Il Museo Archeologico Nazionale di Parma (Palazzo della Pilotta) propone, per entrambe le giornate, “Donne imperiali, donne magiche, dee: la Dea neolitica, Isis, Agrippina, Livia e le altre”, percorso tra le sezioni del Museo per incontrare figure femminili da luoghi lontani nel tempo e distanti geograficamente.
Donne potenti, come la magica dea Isis in Egitto, donne della famiglia imperiale, come Livia, Drusilla e le Agrippine di Veleia, donne misteriose, come quella della statuetta di Dea neolitica rinvenuta a Vicofertile ed esposta a Parma.
Appuntamento il 6 e 7 marzo al Palazzo della Pilotta di Parma, dalle 9 alle 14. Ingresso libero per tutte le donne, euro 2,00 per gli altri senza dimenticare che per gli over 65 e under 18 il museo è sempre gratuito

Alla Villa Romana di Russi (Via Fiumazzo) visite guidate gratuite sul tema “Il ruolo della donna nel mondo romano” a cura di Archemilia S.A.S. di Baldassarre Giardina & C. In occasione della Festa della Donna il Dott. Baldassarre Giardina, archeologo e guida turistica abilitata per Ravenna e Russi, guida il pubblico alla scoperta delle tante curiosità che caratterizzavano la vita quotidiana dei personaggi femminili nell’antica Roma. Le visite si tengono sabato 6 marzo, alle ore 11 e 15, domenica 7 marzo, alle ore 15 e 16, lunedì 8 marzo, alle ore 15. Ingresso gratuito per tutte le donne a cui sarà offerto, al termine delle visite guidate, un simpatico omaggio.
Per prenotazioni ed info 3455806084, info@archemilia.it

Al Museo Archeologico Nazionale di Ferrara, domenica 7 marzo, alle ore 11, concerto ‘Frescobaldi Vocal Ensemble’ con Gianfranco Placci direttore

Vi aspettiamo anche nei nostri musei Marzabotto (BO) e Sarsina (FC) e nelle aree archeologiche di Veleia (PC) e Ravenna Classe, con le infinite testimonianze e diverse rappresentazioni della figura femminile che attestano il ruolo mai secondario della donna nel corso della Storia.

Per concludere vogliamo ricordare che, al di là di tutto, questo giorno, l’8 Marzo, Giornata Internazionale della Donna, intende ricordare sia le conquiste sociali, politiche ed economiche delle donne, che le discriminazioni e le violenze cui esse sono ancora fatte oggetto in molte parti del mondo.